Cannot create file: article_permission_access.php
Cannot create file: article_permission_view.php
Scout Roma 129 - Contenuti - Frecciagialla: la Carta di Clan
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Menu principale
Prima dell'uscita...
La situazione:
Scegli la Provincia
Contenuti :: Documenti

Frecciagialla: la Carta di Clan


Carlo
La Carta di Clan
Profilo autore: Carlo
Il capo clan

CARTA DI CLAN “FRECCIAGIALLA” - ROMA 129

Basandoci su numerose esperienze tra cui il Francescout ad assisi e la route estiva in Albania e considerando le opinioni dei singoli, il clan “Freccia Gialla” ha elaborato la propria carta di clan con l’obiettivo di fissare i punti fondamentali del suo cammino di formazione.

Essi sono: comunità, scouting, servizio, politica, strada e fede.

COMUNITA'

Il clan è una comunità fondata sui valori scout i cui membri crescono insieme vivendo le stesse esperienze. La caratteristica che una comunità deve avere è la condivisione, ciò significa che ogni membro può ritagliarsi dei momenti personali purchè non ledano alla vita comunitaria.

Elementi fondanti per raggiungere la piena condivisione sono la fiducia, il dialogo, il rispetto e la capacità di accogliere gli altri. La comunità è anche camminare e maturare insieme attraverso la correzione fraterna e senza giudicarsi.

La comunità è servire, sacrificarsi e impegnarsi con gioia, aspetti che si dimostrano con la puntualità, la presenza e la partecipazione, e si esprimono anche nell’essere solidali soprattutto nei momenti difficili.

Riteniamo inoltre che per formare una comunità solida, stimolante e allo stesso tempo intraprendente, occorre conoscere ogni membro non basandosi sui pregiudizi, ma collaborando e vivendo assieme i momenti che la vita di clan ci offre.

SCOUTING

Il clan definisce scouting l’insieme degli aspetti che caratterizzano lo scout e lo differenziano da membri di altre associazioni.

Tali aspetti sono contenuti ed esplicati nelle leggi scout su cui si fonda il nostro stile di vita.

Lo scout si distingue per il suo impegno disinteressato, la sua disponibilità e la sua concretezza nel servire, per la sua lealtà e il suo spirito di accoglienza.

Lo scout è coerente: crede in determinati valori che testimonia anche al di fuori della comunità nella vita quotidiana.

Consapevole dell’importanza del suo ruolo, pone il suo onore nel meritare fiducia.

Lo scout è aperto a nuove esperienze e sempre più pronto ad affrontare con competenza il servizio a cui è chiamato.

L’essenzialità è uno dei capisaldi fondamentali dello stile scout inteso come atteggiamento volto a ritrovare nelle cose semplici l’autenticità dei valori.

Ogni membro della comunità intraprende un cammino personale al fine di riconoscere ciò che è veramente essenziale e quindi rinunciare al superfluo.

L’essenzialità della sua ricerca si connota quindi come una sfida a cui ogni membro del clan è chiamato a rispondere.

Lo scout, considera parte integrante di una vita all’insegna dell’essenzialità il contatto con la natura, attraverso la quale riscopre i propri limiti e la sua piccolezza di fronte al creato, con la quale impara a confrontarsi accogliendo le continue sfide che essa ci offre.

Lo scout indossa un’uniforme che, come il termine stesso evidenzia, ci unisce come scout e ci rende riconoscibili. Di conseguenza la cura dell’uniforme è prerogativa di ogni membro del clan.

SERVIZIO

Il servizio è una caratteristica fondamentale della branca r/s, è la vera essenza dell’essere rover e scolta, i quali devono tendere ad assumerlo come stile di vita.

Riteniamo indispensabile per ogni membro del clan accogliere la proposta di servizio proporzionata al cammino che il singolo segue, sia all’interno, sia all’esterno della comunità, e parallelamente vivere occasioni di servizio comunitari.

Le motivazioni che spingono a servire sono: la volontà di condividere le proprie fortune, di mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo cercando nel prossimo il volto di Cristo, l’importanza del confronto e della conoscenza degli infiniti mondi diversi dal proprio come arricchimento e strumento di crescita.

Il servizio deve essere vissuto gratuitamente e spontaneamente, mettendo a disposizione i propri talenti e anche con entusiasmo, impegno, determinazione, costanza, pazienza, generosità e disposizione all’ascolto.

Ogni azione, parola o gesto deve avere come causa o fine ultimo l’amore.

POLITICA

Il clan è un gruppo che fa politica, intesa non come vita di partito, ma come presa di coscienza e di riflessione intorno alle dinamiche politiche, economiche e sociali, che regolano la realtà.

Pensiamo che in clan si debba compiere un percorso di informazione ed educazione che porti i suoi membri ad aderire a determinati valori quali: pace, non violenza, democrazia, libertà, giustizia sociale; oltre a questi il clan ritiene di fondamentale importanza mantenere un’attenzione costante per la salvaguardia dell’ambiente nell’interesse del bene comune.

Il primo strumento del quale i membri del clan si devono servire per testimoniare all’esterno della comunità i valori a cui aderiscono è il voto, inteso come rifiuto di una posizione pretenziosamente neutrale.

A volte anche l’astensione può essere considerata responsabile espressione del proprio parere.

Inoltre il clan è consapevole della necessità di un sistema legislativo che regoli la società, e si impegna a rispettarla; riteniamo, inoltre, indispensabile l’informazione riguardo quelle leggi che non sono compatibili con il nostro pensiero e la nostra coscienza, per poter compiere una scelta consapevole.

Per avvalersi di questo “diritto-dovere”, la cui importanza deve sempre rimanere chiara, riteniamo sia fondamentale un costante impegno ad informarsi sugli ideali che sono alla base dei nostri partiti e sulla realtà in cui viviamo.

Lo scopo principale di tale informazione deve essere la formazione, per ogni membro del clan, di una coscienza politica laica, libera dalle influenze negative della società.

Pensiamo inoltre che il voto non sia l’unico strumento concreto per sostenere i valori in cui crediamo: ognuno di noi deve impegnarsi ad essere protagonista attivo nel territorio.

Accanto a questo riteniamo che si debba rifiutare qualunque tipo di estremismo ideologico che vada contro la democrazia e la libertà del singolo, cercando di rispettare e comprendere l’importanza dei differenti punti di vista.

STRADA

Il clan considera la strada come una metafora della vita, in quanto percorrendola si incontrano inevitabilmente situazioni ed esperienze che la vita offre quotidianamente.

La strada è infatti un’occasione per rafforzare lo spirito di comunità attraverso il dialogo e l’aiuto reciproco.

Essa è inoltre un momento per confrontarci con la natura, secondo lo spirito scout, e con noi stessi, per conoscere e superare i nostri limiti, imparando ad affrontare con il giusto spirito le difficoltà e per vivere con essenzialità.

Facendo strada, inoltre, ci educhiamo all’attenzione verso gli altri: “si cammina al passo del più lento”.

FEDE

La fede è una delle basi della vita di clan, è una scelta da fare in coscienza al termine del cammino personale.

Questa è una necessità che ogni membro del clan deve soddisfare; ogni componente del clan si trova ad un punto diverso nella progressione di questo cammino di fede.

Per far si che ognuno proceda, c’è bisogno che le persone che si trovano più avanti nel loro cammino si rendano anche testimoni della loro fede tramite il dialogo e il confronto, cercando quindi di essere un traino e un supporto per il resto del clan.

La scelta di fede, che deve essere fatta al termine del cammino, condizionerà il modo di vivere e le scelte del singolo.

Gli obiettivi che si devono raggiungere nel cammino di fede sono: il riuscire a sviluppare una coscienza propria e consapevole nella fede, l’essere in grado di argomentare le proprie scelte, l’essere in grado di confrontarsi con persone che hanno idee differenti senza giudicarle negativamente.

Non esiste un’unica meta o un unico obiettivo nel cammino di fede, ma esso è composto da tante piccole mete che fanno si che esso sia sempre in continua evoluzione.

Il modo migliore con cui il clan deve affrontare il cammino di fede è il confronto fra i vari membri per mettere in discussione eventuali dubbi, il dialogo con persone competenti, la partecipazione attiva a funzioni ed eventi cattolici, l’apertura alle conoscenze di altre religioni e filosofie a livello culturale e la ricerca di momenti per pregare insieme.

<< Bozza del progetto educativo: costruire ponti per il futuro Il BAZAR DELLO SCOUT >>

API: Toolkit PM Email PDF Bookmark Print | RSS | RDF | ATOM
Copyright© Carlo & Scout Roma 129
Cannot create file: article_permission_access.php
Cannot create file: article_permission_rate.php
Cannot create file: transfer_article_1.php