Profilo autore: CoCa
La comunità capi del gruppo scout
Metti che poi... ti trovi a Manziana (dopo esserti svegliato di domenica mattina decisamente presto) in una bella giornata di sole, circondato da tante camicie azzurre e ti metti ad ascoltare i lupetti che cantano entusiasti seduti per terra.
Metti che poi... nel cerchio (che si forma naturalmente quando ci stanno gli scout) inizia a parlare sto tizio, che con i suoi occhiali e la sua verve organizzativa ti strappa un sorriso mentre ti spiega cosa dovrai andare a fare: scaricare applicazioni per l'I-Scout in modo tale da capire meglio cosa è lo scautismo. E ti chiedi se forse non hai capito bene...
Metti che poi... con tuo marito e i tuoi figli (pure quelli senza il fazzolettone al collo) incontri sti capi che ti fanno fare giochi francamente "scomodi" (in cui ti devi attaccare con il piede a quello di uno che fino ad oggi manco conoscevi); oppure iniziare a trasmettere un messaggio con delle bandierine (quando potresti tranquillamente dirglielo a voce); o anche leggere un brano del Vangelo e inventarti una tecnica per "rappresentarlo-il-più-personalmente-possibile"; o accendere il fuoco con metodi decisamente antiquati e fuori moda (ma... un accendino no?...).
Metti che poi, dopo tutta sta faticaccia (e il caldo, e la sudata...), vi ritrovate TUTTI INSIEME (e siete tanti, che sarete almeno centocinquanta se non di più) intorno ad un altare costruito alla buona per celebrare una messa in un bosco celebrata da don Edson. E i canti (ovviamente) con la chitarra.
Metti che poi, finalmente, si MANGI! E devi tirare fuori le lasagne che hai fatto per sfamare i tuoi figli, tuo marito, i capi, ma che poi non saranno loro a mangiarle e li ritroverai ad osannare la pasta al forno fatta da quella tizia laggiù (che manco sai chi è).
Metti che, invece, tu marito dovrai invece assaggiare per forza quello che ha preparato tua moglie: sennò poi chi glielo dice? E se poi, quando te lo ricorderai, sarà tutto finito, allora sì che dovrai pensare ad una scusa...
Metti che a questo punto possiamo pure riposarci un attimo... ma i bambini vogliono giocare a calcio (che quando gli ricapita di trovarsi nel bosco con mamma e papà e tutti sti altri bambini?!? Ce n'è abbastanza per due squadre INTERE!!!)... e ti ritrovi a giocare col papà di gigino e a scherzarci insieme come quando avevi 15 anni e giocavi al liceo coi compagni di scuola.
Metti che, proprio quando ti stavi accingendo ad andare da tua moglie per dirle che "forse è ora di andare, cara..." viene richiamato cerchio: e viene presentata una torta ENORME per festeggiare ufficialmente i 50 anni del gruppo scout Roma 129. E pure se non avevi più fame devi assaggiarla! (che poi era pure mooolto buona...)
Metti che poi quel tizio serio-serio con gli occhiali ricominci a parlare e ti presenti uno strano progetto in cui, per 2-3 giorni, puoi partecipare al campo di gruppo e fare pure tu lo scout per un po'. E se te lo dicevano all'inizio della giornata probabilmente l'idea non ti avrebbe sfiorato il cervello. Invece, magari, ora un pensierino ce lo inizi a fare...
Metti che, quando poi ti senti i grandi urli dei branchi, i gridi di squadriglia, il VO-GA di tutto il gruppo (ma che cosa hanno da strillare così tanto?) e tutto finisce, un po' ti dispiace. E alzando gli occhi al cielo, e vedendo tutto quell'azzurro e tutto quel sole e tutti quei pollini, pensi che in fondo fare lo scout, pure se fai un sacco di cose che possono sembrarti francamente inutili... beh, ti sei ritrovato in mezzo agli altri; li hai conosciuti; ci hai condiviso esperienze. E ti sei pure divertito!
Beh, se dopo tutta questa giornata hai capito questo... allora possiamo dire che l'uscita di primavera ci ha avvicinato gli uni agli altri!
L'appuntamento è per TUTTI al Campo di Gruppo!
[presto notizie più dettagliate!!!]
La Comunità Capi

Camminiamo nella storia, mille volti una memoria
Metti che poi... nel cerchio (che si forma naturalmente quando ci stanno gli scout) inizia a parlare sto tizio, che con i suoi occhiali e la sua verve organizzativa ti strappa un sorriso mentre ti spiega cosa dovrai andare a fare: scaricare applicazioni per l'I-Scout in modo tale da capire meglio cosa è lo scautismo. E ti chiedi se forse non hai capito bene...
Metti che poi... con tuo marito e i tuoi figli (pure quelli senza il fazzolettone al collo) incontri sti capi che ti fanno fare giochi francamente "scomodi" (in cui ti devi attaccare con il piede a quello di uno che fino ad oggi manco conoscevi); oppure iniziare a trasmettere un messaggio con delle bandierine (quando potresti tranquillamente dirglielo a voce); o anche leggere un brano del Vangelo e inventarti una tecnica per "rappresentarlo-il-più-personalmente-possibile"; o accendere il fuoco con metodi decisamente antiquati e fuori moda (ma... un accendino no?...).
Metti che poi, dopo tutta sta faticaccia (e il caldo, e la sudata...), vi ritrovate TUTTI INSIEME (e siete tanti, che sarete almeno centocinquanta se non di più) intorno ad un altare costruito alla buona per celebrare una messa in un bosco celebrata da don Edson. E i canti (ovviamente) con la chitarra.
Metti che poi, finalmente, si MANGI! E devi tirare fuori le lasagne che hai fatto per sfamare i tuoi figli, tuo marito, i capi, ma che poi non saranno loro a mangiarle e li ritroverai ad osannare la pasta al forno fatta da quella tizia laggiù (che manco sai chi è).
Metti che, invece, tu marito dovrai invece assaggiare per forza quello che ha preparato tua moglie: sennò poi chi glielo dice? E se poi, quando te lo ricorderai, sarà tutto finito, allora sì che dovrai pensare ad una scusa...
Metti che a questo punto possiamo pure riposarci un attimo... ma i bambini vogliono giocare a calcio (che quando gli ricapita di trovarsi nel bosco con mamma e papà e tutti sti altri bambini?!? Ce n'è abbastanza per due squadre INTERE!!!)... e ti ritrovi a giocare col papà di gigino e a scherzarci insieme come quando avevi 15 anni e giocavi al liceo coi compagni di scuola.
Metti che, proprio quando ti stavi accingendo ad andare da tua moglie per dirle che "forse è ora di andare, cara..." viene richiamato cerchio: e viene presentata una torta ENORME per festeggiare ufficialmente i 50 anni del gruppo scout Roma 129. E pure se non avevi più fame devi assaggiarla! (che poi era pure mooolto buona...)
Metti che poi quel tizio serio-serio con gli occhiali ricominci a parlare e ti presenti uno strano progetto in cui, per 2-3 giorni, puoi partecipare al campo di gruppo e fare pure tu lo scout per un po'. E se te lo dicevano all'inizio della giornata probabilmente l'idea non ti avrebbe sfiorato il cervello. Invece, magari, ora un pensierino ce lo inizi a fare...
Metti che, quando poi ti senti i grandi urli dei branchi, i gridi di squadriglia, il VO-GA di tutto il gruppo (ma che cosa hanno da strillare così tanto?) e tutto finisce, un po' ti dispiace. E alzando gli occhi al cielo, e vedendo tutto quell'azzurro e tutto quel sole e tutti quei pollini, pensi che in fondo fare lo scout, pure se fai un sacco di cose che possono sembrarti francamente inutili... beh, ti sei ritrovato in mezzo agli altri; li hai conosciuti; ci hai condiviso esperienze. E ti sei pure divertito!
Beh, se dopo tutta questa giornata hai capito questo... allora possiamo dire che l'uscita di primavera ci ha avvicinato gli uni agli altri!
L'appuntamento è per TUTTI al Campo di Gruppo!
[presto notizie più dettagliate!!!]
La Comunità Capi

Camminiamo nella storia, mille volti una memoria


